28 Ottobre 2025
“Gli italiani e la casa”: proprietà, bisogni abitativi e nuove sfide del mercato
Scarica il reportLa casa resta il centro della vita familiare
In Italia la casa continua a rappresentare sicurezza, stabilità e identità familiare. Secondo il report di Patrigest – Gabetti Group “Gli italiani e la casa tra fabbisogni e realtà”, oltre tre famiglie su quattro vivono in una casa di proprietà, confermando la forza della cultura proprietaria italiana.
Tuttavia, tra costi elevati, mutui più selettivi e offerta non sempre allineata, emergono nuovi bisogni abitativi.
Proprietà, benessere e nuovi bisogni abitativi
Il report di Patrigest “Gli italiani e la casa tra fabbisogni e realtà” analizza il valore simbolico della casa, il livello di soddisfazione abitativa, la propensione al cambiamento e l’interesse verso nuove costruzioni e soluzioni alternative.
Ne emerge un mercato solido ma attraversato da tensioni: la domanda resta orientata all’acquisto, mentre accessibilità, qualità e flessibilità diventano fattori sempre più decisivi.

Gli italiani continuano a vedere nella casa un luogo di famiglia, sicurezza e stabilità
Un Paese di proprietari tra stabilità e accessibilità
La casa di proprietà continua a rappresentare uno dei pilastri culturali ed economici del Paese. In Italia il 75,9% delle famiglie vive infatti in un’abitazione di proprietà, una quota superiore alla media europea, a conferma di un modello abitativo ancora fortemente orientato alla stabilità e alla costruzione di patrimonio nel lungo periodo.
La ricerca evidenzia inoltre come quasi metà della ricchezza degli italiani sia legata al patrimonio abitativo. Nonostante l’aumento dei costi, la maggiore selettività nell’accesso al credito e le nuove esigenze abitative, l’acquisto della casa continua a essere percepito come un obiettivo centrale, capace di unire valore economico, sicurezza e identità familiare.
Il rapporto con la casa resta profondo, ma le esigenze abitative stanno cambiando
Soddisfazione abitativa e desiderio di cambiamento
Il quadro che emerge dal report restituisce un livello di soddisfazione abitativa complessivamente positivo, ma segnato da differenze economiche e territoriali sempre più evidenti. Quattro italiani su cinque giudicano adeguata la propria situazione abitativa, apprezzando soprattutto luminosità, spazi e comfort domestico.
Parallelamente cresce però il desiderio di migliorare la propria condizione abitativa: il 27% degli italiani dichiara di voler cambiare casa nei prossimi anni. A frenare il cambiamento sono soprattutto difficoltà economiche, prezzi elevati e accesso al credito più complesso, ma incidono anche fattori emotivi come il legame con il quartiere, la stabilità familiare e l’incertezza sul futuro.

Nuove costruzioni, efficienza e qualità della vita
Le abitazioni di nuova costruzione continuano a rappresentare il modello abitativo ideale per una parte crescente della domanda. Un italiano su due considera infatti prioritario vivere in una casa nuova o recente, soprattutto per ragioni legate a efficienza energetica, sicurezza, comfort e minori necessità di manutenzione.
Tra i principali driver di scelta emergono la classe energetica, la presenza di spazi esterni e la qualità complessiva dell’immobile, mentre aumenta l’attenzione verso quartieri vivibili, servizi e accessibilità. La domanda appare quindi sempre più selettiva e orientata verso immobili capaci di rispondere ai nuovi standard dell’abitare contemporaneo. Anche il disallineamento tra domanda e offerta continua però a rappresentare un tema centrale, soprattutto nelle grandi città, dove disponibilità e accessibilità economica restano elementi critici.
Il mercato abitativo evolve tra proprietà, flessibilità e nuovi modelli
Il report di Patrigest – Gabetti Group evidenzia come il rapporto tra gli italiani e la casa continui a essere profondo, identitario e fortemente radicato nella cultura della proprietà. La casa resta un simbolo di stabilità familiare, sicurezza e realizzazione personale, ma il mercato sta attraversando una fase di trasformazione sempre più evidente.
Accanto al desiderio di acquistare emerge infatti una domanda abitativa più articolata, che richiede maggiore accessibilità, qualità costruttiva, efficienza energetica e flessibilità. Cresce l’attenzione verso nuove costruzioni, mentre il comparto delle locazioni continua a espandersi, sostenuto da esigenze economiche, mobilità e cambiamenti demografici. Parallelamente iniziano a emergere nuove forme di residenzialità, dall’affordable housing allo student housing, anche se la conoscenza di questi modelli resta ancora limitata nel mercato italiano.
In questo scenario, la capacità di interpretare correttamente i bisogni delle famiglie e anticipare l’evoluzione della domanda diventa sempre più strategica per operatori, investitori e sviluppatori.