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30 Luglio 2026

Investimenti immobiliari 2026: primo semestre da record per l’Italia

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Real Estate Operators & Developers

Nel primo semestre: volumi a 7,3 miliardi (+37% YoY). Retail, logistica, hospitality e data center guidano la crescita.

Nel primo semestre 2026 il mercato immobiliare italiano ha registrato 7,3 miliardi di euro di investimenti, segnando un nuovo massimo semestrale e confermando la fase di riallineamento iniziata nella seconda metà del 2024.

La ricerca è stata elaborata dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – Gabetti Group ed evidenzia una crescita trasversale delle principali asset class, una domanda sempre più selettiva, orientata verso asset con potenziale di trasformazione, riposizionamento o sviluppo.

Il contesto macroeconomico rimane caratterizzato da variabili critiche: inflazione al 3%, tensioni geopolitiche persistenti e volatilità delle materie prime. In questo scenario, l’Italia si distingue per la capacità di assorbire capitale grazie alla disponibilità di asset convertibili, resa possibile dalla presenza di un ampio patrimonio immobiliare suscettibile di riqualificazione e riposizionamento.

La crescita dei volumi conferma il riposizionamento strutturale del mercato: gli investitori privilegiano asset trasformabili, strategie value‑add e infrastrutture digitali, così si rafforza il ruolo dell’Italia come polo attrattivo del Sud Europa grazie ai potenziali di riqualificazione e riposizionamento presenti sul territorio.

Investimenti H1 2026

Il semestre mostra una crescita del 37% YoY: una variazione annua che racconta una trasformazione non casuale.

La composizione dei volumi riflette infatti un’evoluzione strutturale della domanda: maggiore attenzione alle asset class con ritorni legati alla trasformazione, incremento delle operazioni value-add e consolidamento delle infrastrutture digitali come nuova area di allocazione.

L’Italia uno dei mercati più attrattivi e ricercati del Sud Europa

Retail

Il retail si conferma la prima asset class del semestre con 2,4 miliardi di euro, +116% YoY.

  • shopping center e retail park (circa 25% del comparto)
  • operazioni su outlet paneuropei
  • deal high street prime di dimensione eccezionale

Il secondo trimestre registra la miglior performance trimestrale mai rilevata, con oltre 1,6 miliardi di euro investiti nel comparto retail.

Industrial & Logistics

Il segmento raggiunge 1,2 miliardi (+48% YoY), con un secondo trimestre particolarmente attivo.

  • tre operazioni >100 milioni su portafogli logistici
  • focus lungo gli assi Milano-Bologna e Torino-Milano-Venezia
  • secondo semestre in recupero, con una domanda che torna a concentrarsi su portafogli strutturati e operazioni di scala rilevante

Il secondo trimestre da solo vale circa 875 milioni di euro, confermando la logistica come una delle asset class più dinamiche del semestre.

Hospitality

Investimenti a 1,2 miliardi, -10% YoY ma con una domanda strutturalmente solida.

  • 85% del volume su asset 4-5 stelle
  • quota rilevante di asset non operativi da convertire o sviluppare
  • Milano (30%) e Roma (20%) come poli principali
  • crescente attenzione verso mercati emergenti

La domanda si concentra su mercati emergenti ad alta attrattività turistica, con forte componente luxury: costa siciliana, le affermate località del Lago di Como e le destinazioni alpine di lusso in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, che continuano a intercettare operatori internazionali, club deal e investitori privati.

Office

Il comparto office registra 650 milioni di euro, -29% YoY, con una domanda più selettiva e polarizzata.

  • Milano e Roma rappresentano circa l’80% dei volumi
  • forte attenzione ai trophy asset nei CBD
  • incremento delle operazioni di conversione verso hospitality e living
  • quota rilevante di acquirenti privati (HNWI, family office)

Diverse operazioni a Milano hanno riguardato riconversioni d’uso da uffici verso l’alberghiero e il living, confermando una tendenza ormai strutturale.

Living

Il living registra 650 milioni (+89% YoY) su 25 operazioni.

  • build‑to‑sell: 39% del totale
  • student housing: 39%
  • maggioranza dei volumi concentrati su Milano e area metropolitana
  • incremento delle conversioni da uffici e delle riqualificazioni residenziali

Il segmento mostra una crescente attenzione per le operazioni in forward purchase, soprattutto nel comparto student housing.

La selettività degli investitori premia asset con potenziale di trasformazione: la capacità di individuare il corretto riposizionamento diventa oggi un fattore competitivo decisivo

Healthcare

200 milioni e istituzionalizzazione in atto.

Il comparto healthcare e RSA evidenzia segnali di crescente istituzionalizzazione, con oltre 200 milioni di euro investiti nei primi sei mesi del 2026, sostenuti da dinamiche demografiche strutturali e dall’interesse di operatori internazionali specializzati.

Alternative / Data Center

Gli alternative raggiungono 750 milioni, con i data center come principale area di espansione del comparto.

  • forte polarizzazione su Milano e Lombardia
  • focus su conversioni di asset industriali e terreni per sviluppo
  • oltre 200 data center in Italia (terzo polo UE)
  • Bari come principale polo del Sud
  • incertezza normativa come elemento da monitorare

Il ruolo dei data center conferma la crescente rilevanza delle asset class emergenti, trainate dall’evoluzione dell’AI e dalla necessità di infrastrutture digitali avanzate.

Recap dei trend emersi

Il semestre evidenzia:

  • prevalenza del capitale internazionale (67% dei volumi)
  • crescita delle asset class alternative
  • consolidamento di living e hospitality
  • selettività crescente su office
  • accelerazione delle strategie value‑add e delle conversioni d’uso

Il mercato italiano evidenzia una configurazione coerente con le dinamiche osservate nel semestre: una domanda orientata alla trasformazione degli asset, alla riqualificazione e al riposizionamento del patrimonio immobiliare, con una crescente attenzione verso operazioni capaci di intercettare i nuovi driver della domanda.

La concentrazione degli investimenti nei principali poli territoriali, insieme alla progressiva affermazione delle infrastrutture digitali e delle strategie con componente di sviluppo, conferma un contesto guidato da logiche equity e da processi di valorizzazione che riflettono l’evoluzione strutturale del mercato.

In sintesi

Il primo semestre 2026 conferma il riposizionamento strutturale del mercato immobiliare italiano: volumi in crescita, domanda selettiva, centralità delle asset class trasformabili e consolidamento delle infrastrutture digitali.
Un contesto complesso, ma con fondamentali solidi per operatori orientati a strategie tecniche e value‑add.

Lo scenario degli investimenti immobiliari in Italia si caratterizza per un patrimonio ampio e trasformabile, capace di intercettare strategie equity e attrarre capitali in cerca di riqualificazione e riposizionamento.

Un mercato che cambia, un patrimonio che si trasforma: per accedere all’analisi completa, scarica il report integrale!