16 Febbraio 2026
Investimenti immobiliari corporate 2025: il mercato italiano torna ai massimi livelli
Scarica il reportCapitali in crescita, fiducia degli investitori e ritorno delle asset class tradizionali
Dopo il rallentamento registrato negli anni precedenti, il mercato italiano degli investimenti immobiliari corporate torna a mostrare una crescita significativa. Nel 2025 i volumi investiti raggiungono circa 12,3 miliardi di euro, in aumento del 20% rispetto al 2024, sostenuti dalla ripresa della fiducia degli investitori e dalle performance di retail, industrial & logistics e hospitality.
Il report di Patrigest analizza i principali trend che stanno ridefinendo il comparto, offrendo una lettura aggiornata delle dinamiche di mercato e delle prospettive per il 2026.
Un mercato che consolida la ripresa
Il 2025 segna un’accelerazione del mercato italiano degli investimenti immobiliari corporate, che torna sui livelli più elevati degli ultimi anni grazie al miglioramento del contesto macroeconomico e alla progressiva riduzione dei tassi di interesse.
Retail, logistica, hospitality e direzionale guidano la crescita, mentre la presenza di capitali internazionali continua a confermare l’attrattività dell’Italia per gli investitori istituzionali.

Gli investimenti immobiliari corporate tornano ai livelli più elevati degli ultimi anni
Retail, logistica e hospitality trainano la crescita degli investimenti
Il 2025 conferma il ritorno delle asset class più consolidate. Il retail registra la migliore performance dell’anno con oltre 3,3 miliardi di euro investiti, sostenuto da operazioni di grande valore che hanno interessato outlet, centri commerciali e grande distribuzione organizzata.
Seguono industrial & logistics, favorita da importanti acquisizioni di portafogli logistici lungo i principali corridoi del Nord Italia, e hospitality, che raggiunge il miglior risultato dal 2019 grazie all’elevato interesse verso strutture ricettive premium e operazioni di riposizionamento.
Il mercato immobiliare italiano ritrova slancio grazie alla crescita degli investimenti e al ritorno della fiducia degli operatori
Milano protagonista, cresce anche l’interesse per living e student housing
Il comparto direzionale mantiene volumi prossimi ai 2 miliardi di euro, con Milano che concentra circa il 65% degli investimenti office grazie a importanti operazioni su immobili prime e ai progetti di rigenerazione urbana. Parallelamente continua l’evoluzione del comparto living, sostenuto dalla crescita di student housing, Build-to-Rent e conversioni immobiliari.
Anche il segmento healthcare conferma il crescente interesse degli investitori, evidenziando come il mercato italiano stia ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione verso asset class caratterizzate da solide prospettive di lungo periodo.

Un mercato più dinamico che guarda al 2026 con fiducia
Il 2025 conferma un deciso rafforzamento del mercato italiano degli investimenti immobiliari corporate, sostenuto dal progressivo miglioramento dello scenario macroeconomico, dalla riduzione dei tassi di interesse e dal rinnovato interesse degli investitori, italiani e internazionali. Retail, industrial & logistics e hospitality hanno trainato la crescita dei volumi, mentre il comparto direzionale continua a rappresentare un riferimento stabile per il mercato grazie alla centralità di Milano e alle operazioni di riqualificazione urbana.
Parallelamente, asset class emergenti come living, student housing e healthcare consolidano il proprio ruolo all’interno delle strategie di investimento, intercettando trend demografici e nuove esigenze del mercato. La presenza di capitali esteri, pari a circa il 55% degli investimenti complessivi, conferma inoltre la competitività del real estate italiano nel panorama europeo.
In questo contesto, la capacità di interpretare tempestivamente i dati di mercato e individuare i segmenti con il maggiore potenziale diventa un fattore strategico per investitori, operatori e sviluppatori. Le prospettive per il 2026 rimangono positive e lasciano intravedere un ulteriore consolidamento della ripresa, sostenuto da fondamentali di mercato più solidi e da una crescente fiducia nel comparto immobiliare italiano.