Gli italiani cambiano strategia: mutui più lunghi per continuare a comprare casa
Di fronte a uno scenario macroeconomico internazionale dominato da forti tensioni geopolitiche, dalle oscillazioni dei costi energetici e da un’inflazione interna al 3,0%, le famiglie italiane non rinunciano a comprare casa, scegliendo piani di finanziamento a lungo termine.
È quanto emerge dal nuovo report G-Market Pulse (Q2 2026) a cura del nostro dipartimento Research & Data Intelligence.
Nel secondo trimestre del 2026 il mercato del credito immobiliare mostra segnali molto chiari: i mutui diventano sempre più lunghi, cresce la quota dei finanziamenti di importo elevato e, nonostante tassi ancora sostenuti, la domanda resta sorprendentemente resiliente.
Come cambiano i mutui degli italiani
Gli italiani stanno attuando una dilatazione del debito, preferendo indebitarsi più a lungo e, spesso e volentieri, per importi piuttosto elevati pur di non infrangere il sogno di una casa propria, e questo nonostante il momento di forte incertezza geopolitica e di tassi ancora sostenuti.
La casa resta l’obiettivo, cambiano gli orizzonti.
Il boom dei mutui a lunghissimo termine e l’aumento dei tagli di finanziamento
Uno dei segnali più significativi riguarda la durata dei finanziamenti. Con tassi ancora su livelli elevati, molte famiglie scelgono di distribuire il debito su un periodo più lungo, così da rendere le rate più sostenibili.
In altre parole, gli italiani non rinunciano all’acquisto della casa, ma modificano la strategia di finanziamento per adattarsi a un costo del denaro ancora elevato. Questa tendenza sta rafforzando in modo evidente la fascia dei mutui a lunghissimo termine: quelli tra i 26 e i 30 anni continuano infatti a crescere, passando dal 61,3% (del Q2 2025) al 65,2% del totale complessivo.
Calano i mutui di durata più breve
In parallelo, si nota un rallentamento nella richiesta delle durate più brevi. La fascia 21-25 anni scende leggermente al 20% (era al 20,6% nel Q2 2025), mentre i mutui tra i 16 e i 20 anni calano al 10,3% rispetto al precedente 11,2%.
Tassi ai massimi degli ultimi 18 mesi, ma la domanda resiste
I tassi di interesse medi sui mutui hanno toccato il 3,47%, il valore più alto registrato negli ultimi 18 mesi. Nonostante questo scenario, la domanda di credito continua a dimostrarsi resiliente.
Il desiderio di acquistare casa resta forte.
Cresce il valore medio dei finanziamenti
Si assiste anche un rafforzamento del ticket medio del mutuo, che si attesta a 147.440 euro (+18% rispetto al Q2 2024).
A guadagnare peso nella distribuzione degli importi è ora la fascia dei finanziamenti “importanti”: i mutui di importo superiore ai 200.000 euro, che è quasi triplicata in due anni, passando dall’11,1% al 30,2% del totale delle richieste, mentre la quota dei mutui sotto i 100.000 euro si è ridotta di oltre 20 punti percentuali nello stesso periodo, scendendo al 13,8%.
Un segnale che l’aumento dei valori immobiliari e dei tagli richiesti si sta scaricando su importi finanziati sempre più consistenti.

Il paradosso: la voglia di casa cresce nonostante i tassi
Le incertezze globali, che stanno rafforzando l’idea di casa come bene rifugio, stanno facendo decollare le compravendite.
In un contesto di instabilità economica e geopolitica, il mattone continua a essere percepito come una delle forme di investimento più sicure per le famiglie italiane.
Nel primo trimestre del 2026, le compravendite di abitazioni sono cresciute del +4,4%.
Non solo: le intenzioni d’acquisto delle famiglie sono salite al 5% nel secondo trimestre del 2026, superando persino i picchi storici registrati nel 2021 durante il boom post-pandemico.
Il recupero non appare quindi episodico, ma conferma l’avvio di un nuovo ciclo di crescita sostenuto sia dalla domanda sia dal progressivo riassestamento del mercato del credito.

Le previsioni confermano la ripresa nel 2026
Le previsioni indicano per il 2026 circa 785.770 compravendite (+2,5% sul 2025), confermando il superamento della fase di contrazione vissuta nel biennio precedente.
In sintesi: cambia il mutuo, non il sogno della casa
Sebbene vi siano tassi ancora elevati e un contesto di incertezza globale, gli italiani continuano a investire nella casa, optando per mutui più lunghi e importi più elevati per rendere sostenibile l’acquisto.